Bufy's profileNon Voglio Fa Lo Spazio ...PhotosBlogLists Tools Help

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    1/19/2009

    Socrate

    Mi accartoccio un pò, ma solo dopo essermi letto bene, ed esser stato attento alla punteggiatura.
    Fremevo, e con me le mie dita, che hanno al momento hanno deciso di assumere la parte di protuberanze delle mie cervella.
    Ma una volta che la luce mi si è fatta davanti, così piatta e piena, poi solo l'incomprensibile è riuscito a essere codificato, e ne chiedo perdono.
    I brividi ancora corrono sulla mia schiena, cercando di seguire le traiettorie più veloci, evitando lo sporco lungo la pista, e non è solo per quello che ho sentito, ma perquello che sento e che vedo, e soprattutto quello che non riesco a dire.
    Poi invece ci sono brividi più futili ma che una volta tanto è sempre bello provare, come fosse halloween, o come fossimo a Roma, oppure dietro l'arcadia.
    Infine credo che questa stanca andatura ha anche il suo fascino. Infine dico che è gradevole non sentirsi in dovere di fare qualsiasi cosa. Infine penso che in molti hanno avuto ragione molte ragioni fa.
     
    Infine non chiedetemi niente perchè so di non sapere tante cose, ma soprattutto il significato di queste righe.
     
    Infine (stavolta davero, giuro!) vi lascio sta canzone:
     
    Per Combattere l'Acne
    Le Luci Della Centrale Elettrica
     

    la notte atomica che ci ha

    rimboccato le palpebre

    guardare il cielo malconcio di chernobyl da qui

    esprimere desideri

    quando vedi scoppiare navicelle spaziali

    o moduli lunari russi o giapponesi

    o americani arrampicarsi

    sulle impalcature per prendere il sole e rivenderlo

    a qualche spacciatore

     

    lavarsi i denti con le antenne della televisione

    durante la pubblicità

    ho abbassato le saracinesche dei negozi sui miei occhi

    con le nostre discussioni serie si arricchiscono solo le compagnie telefoniche

     

    siamo l'esercito del SERT

    siamo l'esercito del SERT

    siamo l'esercito del SERT

    siamo l'esercito del SERT

     

    a parigi dici che non volano mosche

    benedirci in chiese chiuse e in farmacie compiacenti

    sposarci con i cerotti usati

    in passeggiate su spiagge deturpate

    le piazze sono vuote le piazze sono mute

    per combattere l'acne

    sono tutti in ferie maratone sulle tue arterie

    sulle diramazioni autostradali

    sui lavori in corso solo per farti venire

    e invidiare le ciminiere perché hanno sempre da fumare

     

    le notti inutili e le madri che parlano

    con i ventilatori negli inceneritori

    le schede elettorali e i tuoi capelli che sono fili scoperti

    costruiremo delle molotov coi vostri avanzi

    faremo dei rave sull'enterprise

    farò rifare l'asfalto per quando tornerai

     

    siamo l'esercito del SERT

    siamo l'esercito del SERT

    siamo l'esercito del SERT

    siamo l'esercito del SERT

     

    e i tuoi capelli che sono fili scoperti

    che sono nastro isolante

    che sono fili scoperti 

     

    e i tuoi capelli che sono fili scoperti

    che sono nastro isolante

    che sono fili scoperti 

    che sono fili scoperti 

    che sono fili scoperti 

     

     

     

     

    non contento... ecco anche il video!!!

      

    1/7/2009

    La Crisi

    Eccomi qua, mi sono svegliato all'alba (10.15 della mattina....) e fuori c'è un cielo grigio che un topo a confronto sembra un arcobaleno.
    Finalmente queste feste ce l'hanno fatta a passare, scivolate addosso come pioggia sulla cera per auto, mentre il mondo fingeva di essere più buono e solidale, tutti col sorriso bello stampato infaccia... intanto appoggio qui questo missile, poi esploderà, ma con gioia!
    (Che Cazzo C'avrà Sempre Da Ride???)
    Anche Capodanno è passato, archiviato, fluito particolarmente bene, navigando tra i flussi alcolici predominanti dell'Augusta Perusiae, trotterellanti fino a tarda notte, pieni di ogni ben di dio commestibile dalla sera alla mattina.
    La famosa crisi (secondo me dei cervelli) ha fatto in modo che il bilancio del comune fosse in rosso come quei binari che serpeggiano lungo tutta Perugia, e quindi st'anno s'è tirata la cinghia, e infatti quale modo migliore per risanare le casse semivuote della città, se non evitare di montare un palco per far suonare qualcuno a capodanno??? Mi viene in mente una canzone molto in voga qualche mese fa... faceva... "Mini-Mini-Mini-Metrò, Prima N'Ce L'Evo,, Adesso Ce L'ho"  ...solo ora ne afferro il senso ermetico che sicuramente si riferisce al buco nel bilancio comunale!!!!!