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    11/28/2006

    Inverno

    Di Fabrizio De Andrè
    Anno 1968
     
     
    Sale la nebbia sui prati bianchi
    come un cipresso nei camposanti
    un campanile che non sembra vero
    segna il confine fra la terra e il cielo.
     
    Ma tu che vai, ma tu rimani
    vedrai la neve se ne andrà domani
    rifioriranno le gioie passate
    col vento caldo di un'altra estate.
     
    Anche la luce sembra morire
    nell'ombra incerta di un divenire
    dove anche l'alba diventa sera
    e i volti sembrano teschi di cera.
     
    Ma tu che vai, ma tu rimani
    anche la neve morirà domani
    l'amore ancora ci passerà vicino
    nella stagione del biancospino.
     
    La terra stanca sotto la neve
    dorme il silenzio di un sonno greve
    l'inverno raccoglie la sua fatica
    di mille secoli, da un'alba antica.
     
    Ma tu che stai, perché rimani?
    Un altro inverno tornerà domani
    cadrà altra neve a consolare i campi
    cadrà altra neve sui camposanti.
    11/26/2006

    Da Maria, La Pizza Più Buona Che Ci Sia!!!

    Complimentissimi A Maria Per La Pizza Fatta In Casa Più Buona Del Mondo!!!
     
    per il resto niente di che...emo magnato emo bevuto, ve ringrazio e ve saluto!
    11/25/2006

    La Lunga Laurea

    E anche Diego s'è laureato... una lunga laurea, iniziata la mattina e finita a notte fonda, e come ogni volta che c'è una laurea mi chiedo: e io quando mi laureo?mha... prima o poi toccherà anche a me... credo...

    Comunque sia, 102 su 110, non male, vestito gessato per l'occasione,cravatta verde scuro, e un volto rilassato come dopo una sauna, una volta uscito da quella macabra aula, con il titolo di dottore, che rappresenta un salto nel buio, un cambio di dimensione, un punto di non ritorno da dove spesso si vorrebbe tanto ritornare, l'abbandono del mondo dei fancazzisti studenti, universitari, nullatenenti, pellari, e immaturi, e l'abbraccio di una nuova vita, nuovo stile, nuovo mondo, detto, dai più, della gente per bene, che lavora e manda avanti questa carretta, che ci ostiniamo a chiamare democrazia. Bene Arrivato, spero di raggiungerti presto, almeno credo.

    Ma bando alle ciancie, dopo una sostanziosa colazione di laurea, soliti cori da dottore del buco del culo e vaffanculo, brindisi felici a chi ci lascia e va dove tutti aspirano, ringraziamenti stampati sulla tesi e giramenti di testa per un prosecco veramente buono, mi appresto a passare un tranquillo pomeriggio di abbarcci e sorrisi, mentre il tempo scorreva veloce, e si avvicinava l'ora della cena da Eno, dove ci attendeva la preparazione dello scatolone impacchettato da dove dovrà sbucare fuori Canna e porgere il regalo vero al festeggiato, delirio!

    Il vino e gli sbrindellaneuroni di cena hanno fatto si che la preparazione si trasformasse in una tragedia comica e il mal di stomaco provocato dalle risa ci ottenebrava e ci rallentava... si è fatto un po tardi ma il tutto è riuscito alla perfezione.

    La consegna del pacco sarebbe stata perfetta se Canna (dall’interno del pacco) non fosse sbucato fuori quando ancora Diego non era presente, salvo arrivare mentre lo stavamo rimettendo dentro a cazzotti!Pazienza, l’impegno è stato apprezzato, il regalo anche (macchinetta fotografica digitale), e noi di conseguenza abbiamo apprezzato la festa ubriacandoci come degli schifosi, soprattutto Chiara (in pole position), seguita a ruota da Sofia e Maria, e noi uomini a guardare… ihihih…

    E poi niente, solo viaggi x cercare di capire se era il caso di tornare a casa o fermarsi a dormire per strada, solo abbracci, e confusioni mentali non facili da ricordare, e poi, dopo la grande fatica del ritorno, finalmente, le mie coperte mi hanno avvolto…

    11/19/2006

    Da Vincenzo è Sempre 'Na Svolta...

    Voglia di vino buono, stuzzichini allettanti, e tranquillità genuina mi hanno portato da Vincenzo in questo sabato un po piovoso, un po grigio, e un po svogliato... Dicesi "Da Vincenzo": il baretto di mercatello dove ogni volta è come la prima volta, dove ogni volta Vincenzo ti accoglie col suo abbraccio vero, e dove ogni volta c'è da magna', da beve, e la gente a posto!
    All'arrivo noto con piacere che c'è un casino di gente, ragazzi per lo più, della zona, tutti a elargir menate prima di intraprendere un avventuroso sabato sera, tutti con l'entusiasmo e la faccia di chi la mattina seguente non ha un cazzo da fare e si vuole andare a divertire, giusto, giustissimo, e noi li per lo stesso motivo, cominciamo a far scorrere il vino e i taglieri di cibo.
    Vincenzo ha subito cominciato un po a stupire e/o spaventare i miei amici compagni studiosi universitari, io e il Far che lo conosciamo bene, guardavamo e ci godevamo le scene e le faccie... e mentre l'atmosfera si scaldava un po, le bottiglie cominciavano a finire e il cibo anche, altri giri altre corse mentre nell'aere risuonavano canti sardi che da li a breve avremo sentito molto più da vicino.
    Mentre la mia gradazione alcolica saliva, la gradazione della quantità di gente dentro al bar era scesa drasticamente, non che la cosa sia stata un peccato, si stava più tranquilli, ma inconsapevoli ci stavamo lentamente dirigendo verso il pezzo di serata più strano e divertente, Vincenzo ci aiuta a fare combriccola coi freghi cantatori sardi, e da li in poi è stato un lungo spettacolo di cabaret pieno di canti, imitazioni, battute e piccole prese in giro, dove tutti, chi più chi meno, hanno fatto la propria parte, con Vincenzo a guardare e sorridere quasi come un burattinaio che muoveva i fili... mentre lentamente il vino finiva, l'occhio si spegneva, e le risate si facevano più sforzate, ci accorgiamo che sono arrivate le 2.30... i miei compagni studiosi amici universitari se ne vanno, io e il Far, non contenti ci dirigiamo al norman dove appena arrivati, siamo stati in grado di spegnere talmente tanto il cervello da non ricordarci quasi un cazzo, forse anche perchè non c'era un cazzo da ricordare, forse perchè ce l'avevamo decisamente stratosferica, forse perchè ci hanno rapito gli alieni, tutto questo non è dato saperlo....
    11/18/2006

    Il Ritorno alla Vita...

    Ah... Dopo una strana malattia durata 3 cazzo di maledettissimi giorni, finalmente, ritorno alla luce, alla luce anche di un'esame dato e passato, alla luce anche dei lampioni del centro e dei lumini delle scalette.
    Tappa al coyote scarna e furtiva, ormai le situazioni che si creano sono sempre troppo rumorose, e si fugge appena si può, si è potuto presto, ore 23.30 si passeggia davanti al curdo, dove si comincia a incontrare universitari diretti al 110, buon viaggio.
    Io vorrei bere per essere di compagnia, ma mi frena la situazione del mio apparato digerente ancora debole, che però non frena le mazzettate che riesco a darmi precise tra le cellule neuronali, e così si è andato avanti al crearsi di situazioni.
    Si è andati avanti e tra le solite genti che scompaiono e quelle che compaiono, in tutto questo il Buja si affossava lentamente, e io continuo a trasgredire alle promesse fattemi, e mangio un kebab salutista (no cipolla e no piccante!che kebab è?direte voi...stendiamo un velo pietoso) ma lo stomaco ha retto quasi bene, tutto tranquillo insomma, fino a quando il Buja risorge dalle proprie ceneri e decide "ora si torna a casa". Andiamo.
    In 6, con il Rollo totalmente ubriaco in collo a me, ci dirigiamo a casa del Rollo dove dovremo scaricarlo, ma all'invito dell'ultimo, salite?volete qualcosa?un caffè?UN PIATTO DI PASTA??? Il Buja risorge di nuovo dalle proprie ceneri e soprattutto dal suo stomaco e decide di fermarsi a mangiare, e noi lo abbiamo aspettato...(guidava lui)....poi il resto, almeno per quanto mi riguarda, è stato un lungo sonno da perugia a marsciano...
     
     
    Episodio Degno di Nota: l'ulteriore implementazione del nome implementabile di Federico Rulli in:
    Planimete Cornelio Woodstock Buco Pecora
    (Sottolineate le new entry)
     
     
     
    Frase del Giorno:
    "Io sui film ce metterei un biiiiiiiip continuo, interrotto solo da PORCODDIOOO, PORCAMADONNAAA, DIOBESTIAAA.."
                                   Rollo
    11/12/2006

    Castagne e Vino per il giorno di S.Martino...

    Era S.Martino, e l'idea di mangiare castagne e bere vino allettava il palato, sicchè con universitari amici studenti e non, si organizza la serata alla volta di Gubbio, quartiere S.Martino, ovviamente dove si mangiano le Castagne e si beve il Vino!
    La serata parte lenta, forse troppo, una serie di ritardi ci porta ad avvantaggiarci con una bottiglia illegale di novello e a tirare 2 calci ad un pallone sul piazzale del Conad di Pontefelcino, quand'ecco che, in un momento imprecisato, ci rendiamo conto di essere tutti, e così tutti raccogliamo baracche e burattini e corriamo in quel di Gubbio.
    Lungo la strada una bella Ceres avrebbe volentieri allietato il mio gargarozzo, ma non c'è stato verso di far fermare l'incorruttibile guidatore, e quindi l'attesa è dovuta durare fino all'arrivo alla meta, posto in cui abbiamo cominciato a girettare cercando sto quartiere di S.Martino, giretta qua, giretta la, alla fine chiediamo informazioni: quando ci comunicano che il suddetto quartiere era a 30 cm da dove avevamo lasciato la macchina, la rabbia ha lasciato subito spazio alla consapevolezza e all'accettazione delle leggi di Murphy, al nostro arrivo era rimasta solo brace fumante...
    Il tempo di una sigaretta per tutti, e di una Ceres per me, e si riprende la strada del ritorno con tappa Perugina a cercare quello che non avevamo potuto trovare a Gubbio, ovvero un qualcosa da mangiare, cosa che si stava rivelando quasi impossibile vista la tarda ora e la giornata di chiusura dei forni... quand'ecco comparire, davanti al Mania, come per magia, che tutte le feste porta via, w la zia, entropia, tretralgia, e chi più ne ha più ne metta...(scusa m'è partito n'attimo il cervello con le rime in -ia)... dicevo, davanti al mania c'era un bracere con un tipo stranissimo che abbrustoliva pannocchie e castagne, il vino mancava ma alla fine ci siamo accontentati, prima di riprendere la via del ritorno, quasi per tutti... per me il ritorno è arrivato qualche ora dopo... e non è mai stato così difficile...
    11/9/2006

    Buonanotte Fiorellino

    Francesco DeGregori
     
    Buonanotte, buonanotte amore mio
    buonanotte tra il telefono e il cielo
    ti ringrazio per avermi stupito
    per avermi giurato che è vero
    il granturco nei campi è maturo
    ed ho tanto bisogno di te
    la coperta è gelata e l'estate è finita
    buonanotte, questa notte è per te.
     
    Buonanotte, buonanotte fiorellino
    buonanotte tra le stelle e la stanza
    per sognarti devo averti vicino
    e vicino non è ancora abbastanza
    ora un raggio di sole si è fermato
    proprio sopra il mio biglietto scaduto
    tra i tuoi fiocchi di neve e le tue foglie di tè
    buonanotte, questa notte è per te.
     
    Buonanotte, buonanotte monetina
    buonanotte tra il mare e la pioggia
    la tristezza passerà domattina
    e l'anello resterà sulla spiaggia
    gli uccellini nel vento non si fanno mai male
    hanno ali più grandi di me
    e dall'alba al tramonto sono soli nel sole
    buonanotte, questa notte è per te
     
     
    Special Tanks to Davide...
    11/8/2006

    Vicino e Lontano

    Le mie tempie si opprimono al pensiero di respiri così profondi e affannosi da non riuscire a sorreggerli.
    I malintesi mi portano a naufragare nelle viscere di un attesa vorticosamente sacrale.
    Il senso di colpa è lecito solo in virtù di un innocenza recondita, in me radicata e condivisa, vogliosa soltanto di esplodere.
    Amicizie sgonfiatesi come palloncini posati sulle rose, e scoppiate come bolle di sapone al contatto col suolo.
    Tutto ciò mi circonda, insieme ad una lontananza che si avvicina impetuosa e inarrestabile.
    Io sarò vicino o lontano?
    11/5/2006

    Ellen Allen e Apparat al Brancaleone...?

    La flaminia scorreva tranquilla e paciosa, come noialtri, carichi di gioia, a percorrerla, evitando i rischi dei caselli.
    Il viaggio d'andata è stato un po più lungo del previsto, ma la situazione era talmente entusiasta e amichevole, che nessuno si è lamentato.
    All'arrivo nei pressi del Brancaleone, la gioia è esplosa dentro di noi, quando notiamo giulivi che la fila per entrare era piuttosto e anzichenò, tendente a infinito, poco male, ci intrufoliamo nel mezzo con fare vago e fischiettante, e felici della bravata aspettiamo che qualcosa si smuova, l'altra macchinata di gente era qualche metro più avanti di noi, e si aspettava mentre la gioia che avevo nel cuore cominciava a farmi parlare, e si aspettava mentre intorno a me si cominciava ad avere sete, e si aspettava mentre i miei occhi avevano smesso di chiudersi, e si aspettava, ma nn ci si muoveva, e il freddo aumentava, e la gioia aumentava, e noialtri stavamo li, e tenerci compagnia, e a sorreggere le nostre gioie e i nostri freddi a vicenda.
    "Un ora di fila" si spargeva la voce, ma è la stessa voce di un ora fa!Sono gia le 1.30 e la gente fuori dal Brancaleone era tantissima, ormai la fila non esisteva più, c'era solo una massa uniforme di persone che urlavano e si lamentavano. La decisione dentro di me insieme alla gioia è stata presa in un lampo, l'attuazione è stata problematica per via di richieste assurde da parte di persone assurde, che ancora non hanno capito dove possono spingere la loro assurdità e dove no, e anche per via di lamentele assurde che venivano da persone che da lamentarsi avrebbero solo con loro stesse. Ma poco importa, la decisione è stata presa la mia gioia ha fatto si che Spec-Salvatore(l'unico non ancora gioioso, avete capito bene!!!) potesse guidare la mia macchina, mentre io avevo da fare col mio cervello e non riuscivo a smettere di parlare e di pensare, pensare, pensare, pensare a cose cattive, che mi facevano solo ridere, non capivo perchè ma non riuscivo a fermarmi, solo ad un certo punto, quando mi sono trovato a scendere dalla macchina e a condividere socievole con dei freghi in una macchina ferma davanti a una scalinata, la mia stiza per aver imboccato un vicolo cieco, la mia gioia mi ha abbandonato, la loro imbruttita e le loro mani nascoste dentro i giacchetti, e i loro sguardi, e i loro movimenti, mi hanno quasi fatto cagare sotto dalla paura, risalgo in macchina veloce comunico che è il caso di sgomberare la strada il più velocemente possibile e quando siamo lontani e in direzione "circolo degli artisti" la mia gioia ricomincia a farsi sentire, il viaggio è stato lungo e viaggiava viaggioso insieme alla musica viaggiosa, credo fermamente che questo è stato il momento della mia maggiore gioia, mentre la musica mi scuoteva i pensieri e li faceva andare, i pensieri cattivi continuavano e continuavano a farmi ridere, non riuscivo a sentirmi in colpa nemmeno un po, una volta era tutto diverso, una volta una situazione come questa ci avrebbe fatto ridere e sorridere della strana serata passata, mentre stavolta era solo la mia macchina a ridere e a sorridere, l'altra macchina con persone assurde lanciava solo lamentele, e così i miei pensieri continuavano a divagare mentre la musica entrava precisa e coincisa.
    Al circolo degli artisti l'ilarità tocca le stelle quando leggiamo il titolo della serata "d-Gay Project", risate a denti stretti, e un CHISSENEFREGA grosso come tutta Roma, la musica c'era, faceva schifo, ma gente ce n'era, un po gay, ma caldo ce n'era, e così s'è andato avanti con la gioia che lentamente ci abbandonava per lasciare spazio alla consapevolezza di esserci persi Ellen Allen e Apparat, il concerto che aspettavo da quest'estate, dispiace, ma ora è solo ora di ritornare in patria... la luce del giorno ha accompagnato gli ultimi kilometri... ore 6.48 le mie coperte non sono mai state così calde...
     
     
    Frase del giorno:
    "...Far...se davanti alla faccia c'avevi una figa, non glie facevi lo stesso lavoro che stai a fa a quella gomma da mastica..."
                                                                          Bufy
     
    11/1/2006

    Halloween...

    Paura!Paura!Paura!Tutto da paura!Halloween festa dei mostri che mettono paura, e della sorba da paura!Sorba al Coyote, sorba il centro, sorba al norman, x un totale di Sorba Da Paura!Che altro dire?Entriamo nei dettagli:
    -Coyote: Un sacco di gente che voleva festeggiare brindando a destra e a manca, la paura ha cominciato a salire presto, molto presto.
    -Centro: Gente in maschera e non, gente ubriaca e non, ciondolante arrivo e dopo varie tappe, e varie bevute ancora più ciondolante riparto, tra gli eventi narrabili la scomparsa del Far e uno spostamento di massa al Norman come ai vecchi tempi...
    -Norman: Appena arrivato mi sono subito perso, i miei ricordi si perdono tra gli Who e Boemian Rapsody dei Queen, per poi ritrovarmi alla guida lungo la strada della collina...
     
     
     
     
    Frase Del Giorno:
    "oh ma che stasera è Aulin???"
                              La Mi Nonna
    "si nonna, tutti in giro col mal de testa!"
                                  Bufy