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    7/27/2008

    Foligno, Dancity Festival 08 & Altre Storie...

    Solita carrellata di situazioni createsi nei meandri di me stesso e anche in quelli della mia mente tra venerdì e sabato.
    Apparat era circondato da altre validissime genti, quali Metùo che ci hanno ipnotizzato che le loro sonorità giocose e minimali, e Efterklang, più riflessivi e malinconici, una via di mezzo tra "65 Days Of Static" e "Xiu Xiu". Il Dj tedesco è stato bravissimo come al solito (soprattutto quando l'abbiamo incontrato tra il pubblico e ci siamo fatti un po di foto...), regalandoci un apprezzatissimo viaggetto sola andata verso le ritmiche della sorba mentre smanettava e zompettava davanti al suo Mac e agli altri birocci pieni di manovelle e rotelle.
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    Le genti non han dato una grande risposta a questo Dancity Festival 08, tant'è che nemmeno Apparat è riuscito a riempire il Chiostro dell'Auditorium di San Domenico, ma poco importa perchè io c'ero insieme a Tommy, Planimete Buco Pecora, Far, Cecilia e Samuel. Anche l'organizzazione dell'evento è stata ottima, veramente un peccato che gli umbri siano così poco attratti da questo genere di cose che sicuramente rappresentano un'alternativa più che valida alle solite Etoile, Gradisca, Matrioska, etc etc etc, di cui tutti si lamentano perchè fanno cagare, ma poi tutti ci tornano, e soprattutto, nessuno riesce a cogliere le occasioni per distaccarsene...
    Dopo varie vicissitudini lungo la via del ritorno (da Foligno a Marsciano non si dovrebbe passare per Giano dell'Umbria...), dovute al fatto che, fondamentalmente, non ce stavamo a capi un cazzo, il sabato sera ci si propone quasi arrogantemente con la festa in piscina a San Venanzo (se mette male...), all'arrivo vedo che al bar c'erano la Molly, il Vitellone, e Sky (se mette proprio male....), Buja in consolle, marscianesi che brulicavano come formiche... C'ERA VERAMENTE POCO ALTRO DA FARE CHE NON PRENDERE IL PROPRIO CERVELLETTO E STRIZZARLO A DOVERE CON QUALSIASI ALCOLICO MI PASSASSE DAVANTI....
    In tutto il vaneggiamento passato anche per le parentele e durato fino alle prime luci dell'alba, i momenti di cui ho memoria sono pochi e confusi, ma c'è una cosa di cui sono certo: QUALCUNO STAMATTINA STA MOLTO PEGGIO DI ME....
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    7/21/2008

    Umbriajazz e Italia Wave (The Chemica Brothers...)

    Un finesettimana decisamente sopra le righe quello appena trascorso, e lo dico sentendone addosso tutto il peso in questo lunedì qualunque di un luglio qualunque.
    Tutto è iniziato giovedì scorso, quando il sottoscritto e il buon Spec dialogavano giulivamente del più e del meno, quand'ecco la malsana proposta "ma andiamoci a fare una bella serata a Umbriajazz come si deve, di quelle come ai vecchi tempi...". E fu così che grazie anche alla migrazione dalle terre bresciane di Marta e le Ologram (era Jam?...mha...), e l'anomalia probabilistica di aver trovato a Perugia quella sera il Red, il Fisco, Marialuna, il Far e Lucabbì ci s'è ritrovati bighellonanti e barutolanti in mezzo ad un Umbriajazz un po spento quest'anno, ma che siamo riusciti a ravvivare almeno per noialtri, tant'è che c'è voluto il sole per farci capire che oramai non c'era più nulla da dare, nè da ricevere, era solo ora d'anda a dormì!
    Tralasciando i dolorosi postumi di venerdì finalmente arriviamo alla giornata che da tanto aspettavo, Sabato 19 Luglio. Anche quest'anno Italia Wave, anche quest'anno ancora più lontano (Livorno...), anche quest'anno timbro il mio cartellino, pronto ed entusiasta per spararmi i Chemical Brothers (finalmente....). Vista la distanza e viste le probabili condizioni post concerto io, il Talpa, Clara e Giulia partiamo verso le 9 del mattino e raggiungiamo il Tommy e Planimete Buco, che gia erano li da una settimana in una vacanza romantica, in un campeggio a una 20ina di min dallo stadio.
    La giornata trascorre tranquilla tra birrette, campeggio, camparetti, spiaggia, birrette, mare di merda, birrette.... e birrette.... fino a che, belli come il sole, carichi come si deve, decidiamo di addentrarci all'Armando Picchi (...lo stadio!). La situaizione è tranquilla, gente ce n'era ma sicuramente ne sarebbe arrivata altra, molta altra, visto che erano solo le 8.30. Dopo aver guerreggiato con un orda di affamati per il cibo, finalmente ci i può riulassare un pò ascoltando e studiando gli artisti sul palco, prima gli Speed Caravan, e poi i Pivot, che hanno preceduto l'avvento dei Fratelli Chimici.
    L'attesa finalemente stava per essere ripagata, e anche i tempi celebrali sembravano essere quelli giusti, così io e i miei neuroni eravamo pronti e cotti a puntino per essere divorati alle sonorità e dalle immagini sparate sul megaschermo, il tutto era canalizzato e gia impacchettatto, pronto per entrarti nel cervello e scuoterlo, accarezzarlo, picchiarlo e bagnarlo di queste musiche tutte gia sentite ma così diverse e così fluide una dietro l'altra....
     
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    2 ore filate e senza avere il tempo di riprendere fiato, un mare di folla che si scuoteva e danzava sopra quelle onde sonore... fino a che... il silenzio!
    Ebbene si, era tutto finito, non erstava altro che raccogliere baracca e burattini, e andare alla macchina a smaltire tutto l'entusiasmo, prima di tornarcene al campeggio a nascondere le nostre facciaccie al mondo....  Il giorno successivo è stato un continuo trascinarsi nel ritorno nelle marscianesi vie, e poi un bel sonno per ripiasse.... ma non è che glie ha fatto tanto....
    7/13/2008

    La (Posticipata) Festa Di Inizio Estate

    Ebbene il giorno di ritardo è stato necessario per rimettere insieme i pezzi e i cervelli, e avere quindi un quadro completo della situazione creatasi come è ormai tradizione, al "borgone della chiesa".
    Anche quest'anno la Forestale non ha saputo nulla, o ha saputo ma ha deciso di lasciarci fare, e quindi noialtri poveri stolti ce la siamo spassata inconsapevolmente fino alle 6.30 della mattina. Lo zoccolo duro dell'organizzazione era composto dai Marscianesi DOC che ogni anno si sbattono per buttà su sta festa, e che ogni anno cominciano a rompere le palle a tutti quelli che conoscono per far raggiungere all'evento un certo numero di persone che eviti il collasso generale alle 3 di notte (vedi quella dello scorso anno). La risposta delle perugine genti e non, c'è stata ed è stata discreta anche la partecipazione di altri giovani marscianesi, questo ha permesso un continuo andrivieni di persone che ha tenuto alto il morale per tutta la notte o quasi.
    Anche quest'anno c'è stato chi ha rischiato la vita, il segno di cattivo presagio è avvenuto quand'era ancora giorno, con Planimete Buco Pecora che si è dato una ronchettata di punta su uno stinco, tanto sangue e un bel buco (come lui), ma dopo aver fermato l'emorragia e una bella fasciatura tutto è tornato a posto... o quasi.... in ogni caso... MA COME SE FA?????BUCO!!!MANNAGGIA A TE!!!
    Fulminino era in formissima quando a un certo punto ho cominciato a sentire: "è cascato è cascato...." ed io tra me e me "ma nooo anche quest'anno nooooo" ebbene si, caduto, di sotto, sulla roccia nuda, un salto di un paio di metri e tanto spavento per tutti (soprattutto per lui credo), la schiena piena di escoriazioni ma sembrerebbe nulla di rotto. INCREDIBILE!!! Il giorno in cui cascherò io mi ammazzerò di sicuro!!! Evvabbè dopo la preoccupazione si è ricominciato con la festa e tutto è filato liscio.... apparte Tommaso che a un certo punto è inciampato all'indietro e in aria si è rigirato non so come non so perchè, ed è caduto in terra di muso pieno, ma questa non ha fatto preoccupa nessuno... ha fatto solo ride!
    Tralasciando le situazioni drammatiche la festa ha avuto ormai lo sviluppo consolidato nel corso degli anni, con l'arrivo al borgone intorno a metà pomeriggio da parte di pochi impavidi desidersi di bagno, sole, relax e bisboccia, (Falini pescava...) mentre quasi tutto il resto dela combriccola è comunque arrivata prima di notte, momento in cui si è innalzato il nostro grande falò da immolare al dio della ciccia, mentre qualcunaltro si preoccupava di mettere in azione il generatore per poi poter accendere le luci e mandare la musica. Cazzo st'anno non ce mancava veramente niente!!!
    Nel lento scivolare della serata tra vino e ciccia s'è trovato anche il tempo di dare il regalo di laurea a Spec, le bacchette da jazz e un bongo con cui ha trovato anche la forza di rompere le palle (ma solo al sottoscritto) fino a quando non ha collassato con la mano sul culo di una che limonava allegramente con un altro... Immancabile anche il momento del bagno notturno, da parte di pochi impavidi come al solito, con le sorbelle che scalpitavano è stata una bella ventata di freschezza... freschezza che a un certo punto ha rasentato il gelo, quindi so uscito e me so messo un po vicino al fuoco... brrrr... 
    Moltissima stima da parte mia a tutti i temerari miei (ex) compagni di università che alle 3.30 si son presentati provenienti direttamente da UmbriaJazz.... Grandi!
    In conclusione la festa è rimasta viva almeno fino alle 4.30 circa... un ora prima del sorgere del sole, momento che sancisce ogni anno l'inizio dei triboli, ovvero noialtri poveri stronzi organizzatori di questa festa del cazzo, con le notsre scimmie che pesano forte sulle nostre spalle martoriate dall'allegria della serata, ci rimbocchiamo le maniche e ripuliamo tutto, mettiamo in ordine, carichiamo le macchine, raccogliamo le nostre cose, e ce ne torniamo ormai col sole in faccia, verso un meritato riposo.... Postumi permettendo....
    7/9/2008

    Ovunque Proteggi

    Vinicio Capossela
     

    Non dormo, ho gli occhi aperti per te.
    Guardo fuori e guardo intorno.
    Com'è gonfia la strada
    di polvere e vento nel viale del ritorno...

    Quando arrivi, quando verrai per me
    guarda l'angolo del cielo
    dov'è scritto il tuo nome,
    è scritto nel ferro
    nel cerchio di un anello...

    E ancora mi innamora
    e mi fa sospirare così.
    Adesso e per quando tornerà l'incanto.

    E se mi trovi stanco,
    e se mi trovi spento,
    sei meglio già venuto
    e non ho saputo
    tenerlo dentro me.

    I vecchi già lo sanno il perché,
    e anche gli alberghi tristi,
    che il troppo è per poco e non basta ancora
    ed è una volta sola.

    E ancora proteggi la grazia del mio cuore
    adesso e per quando tornerà l'incanto.
    L'incanto di te...
    di te vicino a me.

    Ho sassi nelle scarpe
    e polvere sul cuore,
    freddo nel sole
    e non bastan le parole.

    Mi spiace se ho peccato,
    mi spiace se ho sbagliato.
    Se non ci sono stato,
    se non sono tornato.

    Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore,
    adesso e per quando tornerà il tempo...
    Il tempo per partire,
    il tempo di restare,
    il tempo di lasciare,
    il tempo di abbracciare.

    In ricchezza e in fortuna,
    in pena e in povertà,
    nella gioia e nel clamore,
    nel lutto e nel dolore,
    nel freddo e nel sole,
    nel sonno e nell'amore.

    Ovunque proteggi la grazia del mio cuore.
    Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore.

    Ovunque proteggi, proteggimi nel male.
    Ovunque proteggi la grazie del tuo cuore.
     
     
    A chi non c'è più...
    7/6/2008

    2 + 2 = 19

    Prendete una vagonata di cozze, una vagonata di gamberi mazzancolle, e un orata a testa, tutto farcito da un barile di vino bianco, e dal Jack Daniels Riserva per concludere. Prendete una di quelle cose che nemmeno sapevo esistessero, cioè un etilomentro digitale portatile, comprato da un amico/conoscente un po per necessità di questi tempi, un po per goliardia. Prendete Spec e sottoponetecelo, risultato: 2.00. Poi prendete il sottoscritto e sottoponetelo allo stesso test, risultato: 2.00.... INCREDIBILE!!! Eravamo proprio compagni d'avventura io e Spec ieri sera, tant'è che quando alle 1.20 m'ha detto "oh... andamo a Perugia..." io non ho saputo dire di no....
    All'arrivo scena da panico con il carrattrezzi che stava rimuovendo un auto esattamente dove la mettiamo di solito, vigili e polizia provinciale ovunque, mancavano solo i guardiacaccia e la polizia idraulica. Perciò Spec prende in mano la situazione e vira verso il parcheggio a pagamento di viale sant'antonio...
    Marialuce: "Spec però non ce fa i filtri col biglietto eh..."
    Spec: "C'hai ragione... Bisogna metterlo in un posto sicuro..."
    Bufy: "LO PRENDO IO IL BIGLIETTO... LO METTO QUI AL SICURO!!!"
    E fu così che dopo la serata brava bichellonante per il centro, l'effetto dell'alcol comincia a scendere e il sonno a salire, così quando Orinto mi offre un passaggio per la via del ritorno verso le 3.30 mi aggrego... e con me anche il biglietto del parcheggio, risultato: 19€ de parcheggio....
    7/4/2008

    Dottor Spec!

    E così anche il nostro Spec-cione Nazionale conseguisce il titolo di "dottore"... un altro da aggiungere alla combriccola che di certo "de studio non se ammazza"... però piano piano ce s'arriva, prima o poi!
    La giornata è stata distruttiva, un caldo atroce ci ha accompagnato dalla partenza (ore 2 dal baretto), passando per l'attesa, la discussione e la proclamazione, fino ad arrivare alla sera in centro, con annesso viaggio di ritorno. Ma c'è stata un altra cosa che ha caratterizzato il tutto... una sbornia globale e colossale garantita dalla caraffa di negroni di partenza servita durante un coreografico aperitivo in via dei priori, oltre che all'ormai consolidato e immancabile "Dottore dottore dottore del bucolo del cul vaffancul vaffancul".
    Ma non è certo finita qui, dopo cene in case disparate e qualche caduto in battaglia, tutto riprende in centro, bighellonando con delle "scoppolette" incredibili, ma che bisogna fare? mica si diventa dottori tutti i giorni!?!?!? E infatti lo Spec mi ha preso alla lettera, e si è mongolizzato in maniera indescrivibile, ma d'altronde come tutti ci aspettavamo e soprattutto come speravamo!
    In ogni caso, questo giorno, a noi piacerà ricordarlo così...
     
    Congratulazioni Spec!!!!!
    7/1/2008

    L'ora Del Campari

    Quando al fine d'un giorno noioso
    La gaiezza risorge nel cuor
    Cerca ognuno il perché prodigioso
    E domanda con grande stupor
    Donde viene questa gioia verace
    Ogni crisi finita è davver
    Forse al mondo ritorna la pace, no, credete, è un motivo più ver
    Se d'affanni, vecchi malanni, non si sente più novella
    Se ciascun sorride lieto e la vita trova bella
    Se ragione misteriosa a gioir ciascuno appella
    Questa è ora senza pari, questa è l'ora del campari
    Brilla il sole nel cielo in festa
    o di pioggia si inondi il terren
    a quest'ora nel cuore si riversta il pensiero che tutto va bene
    poi che la gioia salta e vermiglia e il sol ci rifiuta calor
    campari l'ha chiusa in bottiglia onde tutti ripetono in cor
    Se d'affanni, vecchi malanni, non si sente più novella
    Se ciascun sorride lieto e la vita trova bella
    Se ragione misteriosa a gioir ciascuno appella
    Questa è ora senza pari, questa è l'ora del campari
    Quando gli stranieri in carovana
    Dalle brume di nordico suol ripercorron la terra italiana
    Nel tepore dell'italo sol
    Ammiran sui colli di Roma nuove glorie ed eterno splendor
    Ma lasciando bei fiori la Roma con rimpianto ripeton tra lor
    Se d'affanni, vecchi malanni, non si sente più novella
    Se ciascun sorride lieto e la vita trova bella
    Se ragione misteriosa a gioir ciascuno appella
    Questa è ora senza pari, questa è l'ora del campari
     
     

    Suggerimento Importante
    (per proprietari di bar e pub)
     
    MAI FESTEGGIARE IL PROPRIO COMPLEANNO CON UN ORDA DI ASSETATI E AFFAMATI, NEL PROPRIO LOCALE, DURANTE IL GIORNO DI CHIUSURA: NOTEVOLE RISCHIO DI RAZZIE E SACCHEGGI!

     

    Frase Del Giorno:

    (ore 3.00 circa)Marcobbì: "Molly... Campari?"  Molly: "Col Gin?"